Piercing

Piercing o body piercing  (dall’inglese to pierce, “perforare”) indica la pratica di forare alcune parti superficiali del corpo allo scopo di introdurre oggetti in metallo (talvolta ornati con pietre preziose), osso, pietra o altro materiale, quale ornamento o pratica rituale. Sono soggette a questa pratica soprattutto zone del corpo quali: lobo dell’orecchio, sopracciglio, narice e setto nasale, labbro, lingua, capezzolo, ombelico e organi genitali (glande, prepuzio e scroto nell’uomo; piccole e grandi labbra, prepuzio clitorideo e Monte di Venere nella donna).I motivi che spingono a tale pratica possono essere i più vari e possono includere: religione, spiritualità, tradizione, moda, erotismo, conformismo o identificazione con una sottocultura.

Il termine viene talvolta utilizzato anche per definire la pratica del play piercing o “piercing temporaneo”, che consiste nel forare parti del corpo temporaneamente, in connessione a pratiche BDSM o rituali/religiose, così come in uso presso gli Aztechi. Il piercing a naso continua ad essere uno dei più popolari. La sua estrema popolarità non è però qualcosa di positivo per chi vuole farselo: sono spuntati un po’ ad ogni angolo di strada sedicenti professionisti che per pochi euro vorrebbero farvi uscire dalla loro bottega con un bel piercing al naso.Fare i piercing è una cosa seria, e richiede l’esperienza e soprattutto le attrezzature adatte: se vi hanno proposto di farvi perforare con una pistola e non con un ago è il momento di fuggire a gambe levate, perché nessun professionista si sognerebbe mai di mettervi davanti ad una scelta del genere.Lo strumento principe per eseguire fori in qualunque parte del corpo è l’ago cavo, che deve essere usato da chi ha le capacità per farlo, e c’è una lunga lista di motivi per dire no alla pistola anche quando il piercing in questione è semplice come quello alle narici.

La pistola e i danni da urto al piercing al naso

professionals pearcing aatattooLa pistola non è fatta per adattarsi al nostro corpo. Ha uno spessore fisso e spesso finisce per causare danni da urto al nostro naso. Il trauma, anche se non particolarmente doloroso, è estremamente dannoso per il nostro corpo. Difficilmente si riesce a recuperare, e la pelle e le cartilagini potrebbero rimanere compromesse per sempre. Anche nel caso in cui ci si trovasse davanti ad un sedicente professionista che vi promette il contrario, rifiutatevi di farvi massacrare da questo orribile strumento.

L’igiene Il problema più importante delle pistole per il piercing al naso è l’igiene. Una volta avvenuto lo scatto e inserito l’orecchino, ci sarà ovviamente una fuoriuscita di liquidi organici dal corpo della… vittima. Le infezioni e le malattie sono dietro l’angolo, dato che è impossibile pulirla a fondo, essendo un macchinario che non può essere inserito nell’autoclave.

La pistola è illegale In aggiunta a questo, va ricordato che la pistola è stata dichiarata illegale per effettuare piercing, in quanto si tratta di uno strumento non adatto alla perforazione, sia essa nel naso o in ogni altra parte del corpo.Se vi propongono di fare il vostro piercing al naso, scegliete sempre l’ago.

 

Tipi di gioielli

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I tipi di gioielleria per piercing sono:

Ball closure ring, anche detto captive bead ring: anello chiuso da una pallina, frequentemente utilizzato per il piercing al lobo, al setto nasale, al capezzolo e ai genitali.

Barbell o straight barbell: barretta con due palline di bloccaggio alle estremità di varie lunghezze, utilizzata frequentemente nel piercing ai capezzoli, nel piercing all’orecchio che porta il nome industrial. Da questo tipo di gioiello derivano:

D-Ring: barretta a cui è aggiunto un segmento a forma di “D” inito alla barretta tramite degli occhielli, normalmente utilizzata per il piercing al capezzolo;

Nipple Shield: gioiello di varie fogge, circolare, che circonda la base del capezzolo, fermato da una barretta.

Curved barbell o bananabell: specifica barretta curva, utilizzata per il piercing all’ombelico.

Circular barbell: anello aperto, con le estremità chiuse da due palline, utilizzato in alternativa al captive bead ring.

Labret stud: utilizzata nei piercing facciali è una baretta con a una estremità terminale piatto per consentire di non irritare le gengive.

Segment ring: anello similare al ball closure ring chiuso, anziché da una pallina, da un segmento circolare che conferisce l’aspetto di un anello circolare.

Surface bar: baretta con angoli ripiegati ad angolo retto che viene utilizzata nei piercing superficiali.

Plug e flesh tunnel: grossi gioielli che vengono applicati in conseguenza alla pratica dello stretching:

Plug: gioielli pieni che possono avere svariate forme, anche a chiocciola, così da consentire l’allargamento del foro;

Flesh tunnel: gioielli internamente vuoti, rappresentati normalmente da un segmento della stessa misura del foro chiuso all’estremità da due occhielli.

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